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domenica 23 ottobre 2011SIMONE NICOLLI VINCITORE DEL PREMIO GIORGIO BATTAGLIA
Premio GIORGIO BATTAGLIA dedicato, a 20 anni dalla scomparsa, ad una persona che ha fatto tanto per il territorio, l’ambiente e la collettività.
Alessio Huelelr
La valutazione di 30 tra progetti, tesi di laurea, idee e studi hanno portato una prestigiosa giuria a scegliere la tesi di laurea del dr. Simone Nicolli premiato per la cura dei particolari, la ricerca dell’eco-sostenibilità, il dialogo sul territorio con i partnership per la realizzazione dello studio, la progettazione a basso impatto visivo, il recupero energetico e termico e il rapido approvvi-gionamento delle risorse.
Il premio è stato attribuito a Nicolli anche per la possibilità effettiva di realizzazione del progetto, aiutato e sostentato dal Bim del Sarca-Mincio-Garda e La Cassa Rurale Valsabbia Giudicarie Paganella.
La relazione sull’utilizzo dei residui della legna per la produzione di energia rinnovabile è stata esposta spiegando separatamente l’approvvigionamento delle risorse sul territorio, i vincoli normativi, gli incentivi, le utenze interessate al teleriscaldamento.
L’approvvigionamento delle risorse secondo Nicolli deriva dagli scarti del sottobosco, dagli scarti delle segherie, la tecnologia applicata per l’impianto è semplice ma efficiente. Il confronto interessante che Nicolli pone è quando descrive i benefici derivanti ad un grosso impianto di biomassa di 10Gwh, che non solo produce energia elettrica, ma che tramite il teleriscaldamento va a sostituire non solo le caldaie private, che in maggior numero hanno scarsa efficienza, ma anche le centraline termiche di grandi e piccole industrie. In conclusione Nicolli spiega i benefici per il territorio e la popolazione per l’ecosostenibilità dell’impianto: non solo si produce energia e calore per la popolazione riducendo le emissioni di CO2 in atmosfera globale della valle, ma si producono anche altre materie prime quali le ceneri prodotte dalla combustione, che vengono utilizzate dall’industria chimica come fertilizzanti e si risolve parte della dipendenza dal petrolio da parte delle utenze e si contribuisce ad offrire posti di lavoro.
L’unico problema, dice Nicolli, è l’impatto paesaggistico dell’opera, che è il vero problema ambientale.
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Il progetto
Si tratta di un percorso, fatto di viaggi, incontri, momenti di intrattenimento gastronomico e musicale per affrontare una serie di problematiche attuali e future delle Giudicarie Esteriori, la Valle delle Terme di Comano.
Con una visione sovracomunale, di largo respiro temporale, nella logica del coinvolgimento e della partecipazione attiva.
Stare insieme per condividere il tempo e gli argomenti, perché il futuro si costruisce con il "NOI". Per rinnovare il messaggio "cooperativo" che don Lorenzo Guetti sviluppò nell'800 per far uscire le nostre Comunità dalla crisi.
Ogni periodo di difficoltà offre però anche l'occasione per "estrarre" il meglio da un territorio e dalla sua gente, per innovare, per ideare soluzioni lungimiranti...
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